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Gemuriash







Cristallo di Rocca, Rudraksha, mala, tibetano

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Mala di Rudraksha 109 grani di 8 mm. Nappina arancio lunga 3 cm. Peso 33 g. lunchezza 100 cm. Rudra: Shiva – Aksha: occhio, lacrima Sono semi di una pianta chiamata Elaeocarpus granitrus. Secondo le religioni orientali, questi semi avrebbero proprietà curative (Ajurveda) e spirituali. I rosari Mala sono considerati oggetti di Buon Auspicio e con poteri sovrannaturali. La mitologia racconta che questo albero sia nato dalle lacrime di Shiva, cadute dopo aver riaperto gli occhi dopo una lunghissima meditazione. Secondo l’Ajurveda indossare rudraksha, grazie alle sue proprietà elettromagnetiche, porta effetti benefici sul cuore, pressione, sistema nervoso, è antistress, antidepressivo, contro l’ansia e la stanchezza mentale. Il Mala è composto da 108 perle, ma ciò non rappresenta il numero 108, bensì tre espressioni della realtà: 1: è la Realtà. Non è il creatore ma è l’Esistenza Eterna, la Coscienza Suprema 0: rappresenta lo stato spirituale dello Samadhi, cioè quell’unione intima ed interiore tra colui che medita e l’obiettivo della sua meditazione, che porta alla calma e alla saggezza. 8: indica l’infinito e la forza creatrice della Natura vista nelle sue manifestazioni più significative quali i cinque elementi unite alle tre espressioni dell’essere. Addizionando 1+8 si ottiene 9, che in termini esoterici rappresenta la perfezione. Moltiplicando 9 per qualsiasi numero, la somma dei numeri del risultato sarà sempre 9. Nello stesso modo l’universo è costante e invariabile da sempre. Nella tradizione orientale ogni Mala è strettamente personale, in quanto si “carica” dell’energia di chi lo usa.

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